"...io, ...cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne e ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà ..." (Addio, F. Guccini)

31 gennaio 2012

Personaggetti in cerca d'autore

Apprendo da  un amico che negli ultimi giorni è apparsa a Turania una satira targata Cornacchia. Di per se la cosa mi lascia completamente  indifferente, ma non posso tollerare che squallidi  personaggi usino il nome di Cornacchia per scrivere chissà quali ignominie, falsità e stupidità, magari per bassi fini personali o di gruppo. Spero che i peteciani di buon senso (almeno quei pochi che ancora rimangono) non si lascino ingannare da questi farabutti, incapaci di darsi perfino uno pseudonimo  e di distinguere la lana dalla seta.
Mi preme, comunque, precisare   che  non scrivo più una satira dalla fine degli anni '70 e che questo blog è fermo al 26 agosto 2010.
Cornacchia è morto allora e non resusciterà mai più,  perchè lontano, lontanissimo dalle stupide beghe di altrettanti stupidi, insignificanti ed equivoci personaggi del sottobosco politico locale e dalla mediocrità di un altrettanto insignificante e ruspante contorno.
Un saluto sincero a quei peteciani che ancora sono in grado di usare il cuore e il cervello (purtroppo pochi)! Addio.
Cornacchia (quello vero)